Romanzo di Guido Cervo, edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL), 2003.
Al fine di commentare adeguatamente questo romanzo, pare opportuno iniziare con alcune precisazioni; la prima è che, anche se il suo titolo evoca vagamente quello del fortunato “L’Ultima Legione” di Manfredi, a differenza di quest’ultimo “La legione invincibile” è un vero e proprio romanzo storico, mentre, per giudizio pressochè concorde dei lettori, l’opera di Manfredi può annoverata nel genere cosiddetto fantasy.
Chiarito questo, pare poi necessario anche indicare come la trama del libro di Guido Cervo, pur mantenendo una propria autonomia narrativa, sia null’altro che il seguito delle vicende che si erano sviluppate nella precedente opera dello stesso autore, ovvero ne “Il legato romano”.
Ne consegue che l’ambientazione del racconto è, come per il romanzo precedente, quella piuttosto inedita ma interessante, della Gallia travolta dalla grande invasione barbarica seguita alla morte dell’imperatore Aureliano, sul finire del III° secolo d.C..
Il personaggio principale è naturalmente l’ex “legato romano” della legione di stanza a Magonza Valerio Metronio, ora con il rango di procuratore imperiale.
La sua storia si incrocia poi con quelle di molti altri personaggi: si tratta di romani sfiniti in attesa della annunciata riscossa militare, ed anche –altro particolare originale – di barbari che, in un modo o nell’altro, sfruttano il proprio assoluto - anche se temporaneo - potere imperversando tra villaggi saccheggiati e città assediate.
In ogni caso, a parere del sottoscritto, è proprio l’ambientazione storica a costituire uno dei pregi maggiori del racconto poichè in essa traspare, ancorché un’attenzione per i particolari, una vera passione per la Storia da parte dell’autore. Ne deriva che le descrizioni di avvenimenti e luoghi sono solitamente coinvolgenti e comunque mai fredde e di maniera.
Tra queste descrizioni, come si è avuto occasione già di accennare anche per “Il Legato romano”, le più riuscite paiono essere quelle di battaglie la cui accuratezza indica sicura conoscenza del mondo militare romano.
La lettura del libro risuta quindi fluente e piacevole; per altro, va anche detto che, anche nella “La Legione invincibile”, pur se in maniera minore rispetto al precedente romanzo, il gran numero di personaggi ed la varietà di fatti che li coinvolgono talvolta sembra affievolire l’energia della narrazione dove alcuni episodi inevitabilmente emergono poco dalla marginalità, rispetto al più intenso svolgimento della storia principale.
Questo fatto, a mio parere, si nota proprio all’inizio della lettura de “La legione…” quando occorre inoltrasi per qualche pagina prima di venire completamente “agganciati” dal racconto.
Infine, oltre alle battaglie rese in modo davvero spettacolare, tra le parti migliori del libro, citerei anche quella riguardante la sommossa all’interno della città di Magonza. Si tratta di un brano avvincente.
Insomma, si direbbe che gli appassionati di Storia ed, in particolare, quelli di storia militare antica, difficilmente rimarranno delusi da “La legione invincibile”; fa quindi piacere che, una volta tanto, sia un autore italiano e non – come al solito – anglosassone a proporre un’opera del genere.
Il libro ha 428 pagine e costa 18,90 euro.