L'ultimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi è anche uno dei più belli. Sicuramente dal punto di vista della narrativa, si fa leggere tutto d'un fiato, ma fa trarre anche interessanti spunti storici dalla storia (di fantasia, ma basata su fonti storiche che accreditano i romani in Cina).
La storia in breve è riferita a tal Marco Metello Aquila, legato della legione impegnata nella campagna contro i sassinidi in persia, che viene catturato dal re dei re Shappur, insieme all'imperatore Valeriano e un pugno di legionari. In prigione morirà l'imperatore (errore storico, ma glielo si può perdonare per reggere meglio la trama) e gli altri per una serie di fatti casuali durante l'evasione si troveranno imbarcati su una nave diretta in Cina. Interessantissimo il ritratto psicologico che ci offre Manfredi di un romano di quei tempi, ancor più interessante le somiglianze fortissime che c'erano tra l'Impero Romano e l'impero cinese. Sicuramente un libro interessante.