Editore: Logos
N. Pagine: 224
Libro interessante, che tratta, con dovizia di dettagli, l’esercito romano dalla prima età repubblicana al tardo impero, concentrandosi particolarmente sugli aspetti della macchina bellica dell’alto impero. Il quadro tracciato è sintetico, solo 224 pagine, ma abbastanza esaustivo, basato su fonti archeologiche, materiali e documentarie. Tanta è la carne sul fuoco (vita quotidiana, organica, rapporto con i civili , strategia, tattica, equipaggiamento, religione,ecc.) ma che viene studiata fin nei dettagli anche grazie ad un’ottima l’iconografia (245 illustrazioni di cui 107 a colori).
Sicuramente si tratta di un punto di riferimento, nella nostra lingua, per gli appassionati che vogliono approfondire in generale diversi aspetti dell’esercito romano, può però tornare utile anche agli esperti per le numerose ipotesi razionali proposte là dove le fonti scarseggiano o non sono così sicure. Poche le pecche: alcune grossolane imprecisioni (per esempio quella che sostituisce la cavalleria alla fanteria nello schieramento di Annibale nella battaglia di Canne) dovute sicuramente alla traduzione, un’altra è il costo, non certamente basso, infine ho sentito anche alcune critiche al formato “grande”. In definitiva e per concludere, si tratta di un opera esaustiva ma sintetica, che parla scendendo nel particolare, dell’esercito romano dalle origini al tardo impero, consigliato a chi vuole iniziare, un po’ meno a chi già sa qualcosa sull’argomento.