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"I romani" di R. H. Barrow
Questo di Barrow è senz’altro un ottimo libro per un primo approccio al mondo dei romani, ma anche un testo estremamente interessante per chi ha già letto molti libri su questo argomento.
Quale argomento poi? Cosa tratta questo libro a proposito dei Romani? La cosa che colpisce il lettore già abituato a libri riguardanti l’esercito romano, il pensiero filosofico o altro è senza dubbio la ricchezza di argomenti trattati con un linguaggio piacevole e trascinante.
L’approccio del libro è in un primo momento quello cronologico, aspetti della vita quotidiana e del pensiero intellettuale dell’età imperiale si mescolano però a quelli dell’età repubblicana quando si incontrano capitoli dedicati al modo di pensare o a gli argomenti di cui scrivevano gli abitanti di Roma antica. E’ chiaro quindi che quella che si vuol dare è un’analisi d’insieme del pensiero romano nella sua forma più viva e vitale, il suo modificarsi negli anni ma anche il suo rifarsi al passato ai boni mores (anche se spesso è più un rimpiangere che un imitare). Ampio spazio è dedicato a questi buoni costumi, considerati come fondamenti del vivere del primo romano, del contadino soldato.
L’aspetto legato alla religione è molto presente all’inizio dell’opera: fin da subito siamo trasportati in un mondo che non solo accetta l’esistenza degli dei, ma che li considera presenti in tutte le attività degne di nota, in tutte le attività che riguardano lo stato e il popolo; l’uomo che compie un gesto eroico e che va in trionfo lungo le vie di Roma porge un omaggio a Giove come per restituire l’aiuto che il Dio gli ha dato.
Segue la collocazione geografica e politica dei primi romani, come circondati da innumerevoli popoli diversi con caratteristiche uniche (gli Etruschi sono citati, tra l’altro, come adoratori di divinità infernali). Le guerre non sono trattate troppo approfonditamente - è probabile che questo campo non sia proprio quello di Barrow – lo spazio maggiore è dato a quelle per il dominio per l’Italia e a quelle puniche (è chiaro che dal punto di vista del pensiero intellettuale e sociale romano questi sono tra gli anni più significativi – vedi il contatto con i regni ellenistici e il tendere della politica romana a diventare “mediterranea”).
E’ nell’età imperiale che l’autore lascia gli eventi bellici per soffermasi sulla società civile e sul pensiero degli intellettuali e degli uomini comuni. Sono presenti passi molto ampi di opere di Tacito, Seneca e atri autori che formano un’elegante introduzione al l’argomento in esame.
Modifiche in campo militare circa l’età imperiale non sono minimamente accennate, si ricomincia a parlare di cambiamenti dei sistemi di amministrazione e riguardo l’esercito solo con Gallieno, Diocleziano e Costantino, ma non si scende nei particolari.
Aggiunto: February 10th 2005 Recensore: Roberto Voto:      Hits: 2359 Lingua:
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"I romani" di R. H. Barrow Postato da Agricola il 2005-02-12 17:54:27 Mio Voto:     
Mi scuso per il titolo privo di autore, quello corretto sarebbe "I romani" di R. H. Barrow |
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