 | Intervista ad Andrea Frediani |
maximianus scrive "
Questo documento riunisce le numerose domande che sono state fatte nel corso del tempo all'autore di famosi libri come "le grandi battaglie di Roma antica", "le grandi battaglie di Giulio Cesare", "gli ultimi condottieri di Roma" e altri ancora.
1) Cosa pensa del passaggio dal gladio alla spatha e dalla lorica segmentata alla lorica hamata? perchè avvenne? Queste trasformazioni sono state imposte per essere meglio adattate alle armi dei nuovi nemici?
1) I cambiamenti avvenuti nell'equipaggiamento dell'esercito romano sono il frutto dell'assorbimento delle caratteristiche degli avversari barbari e, ancor più, dell'immissione dei barbari stessi nell'esercito imperiale: è evidente che costoro usavano armamenti che gli erano più familiari. Si dice che gli ultimi imperatori amassero vestirsi di pelli, come i guerrieri goti di cui si circondavano.
2) In che punto avvenne l'invasione dei barbari attraverso il Reno? Verso Mayence (Mainz)?
2) L'attraversamento avvenne nei pressi di Magonza.
3) E' vero che al momento dell'invasione dei barbari il Reno era vigilato solo da una legione?
3) Il grosso delle forze romane era stato ritirato in Italia per fronteggiare l'invasione dei Visigoti.
4) Secondo lei e' vero che invadendo la Grecia i Romani hanno interrotto lo sviluppo di una grande periodo di scoperte scientifiche e di progresso. E' vero che i Romani deportavano gli scienziati ed i filosofi greci?
4) Direi che, ai tempi della conquista romana, l'epoca d'oro della Grecia era passata da un pezzo. Deportazioni i romani ne hanno operate, e Polibio ne è il più celebre esempio; ma si trattava, spesso, di esponenti del deto dirigente che venivano portati in Italia come ostaggi o per essere processati (cosa peraltro mai avvenuta).
5) Come mai nel suo libro “Le grandi battaglie di Roma antica” non parla delle imprese di Traiano in Dacia e in Partia?
5) Il periodo di Traiano è in assoluto il meno documentato della storia di Roma. E' difficile ricostruire le sue campagne, figuriamoci le sue battaglie, di cui non abbiamo che notizie frammentarie e confuse, che rendono impossibile un racconto. Comunque, delle sue imprese in Dacia e in Partia parlerò diffusamente nel prossimo libro su Roma antica, che uscirà in autunno.
6) C’erano differenze tra l’armamento dei legionari e quello dei pretoriani?
6) Per quanto riguarda l'armamento dei pretoriani, Tacito racconta, a proposito degli eventi della guerra civile del 69 d.C., che alcuni legionari scambiarono i pretoriani di Otone, appartenenti allo schieramento nemico, per alcuni di loro, nel corso di alcuni combattimenti notturni. Si evince, di conseguenza, che l'armamento non differiva se non per il rango. In linea di massima, le corazze potevano essere diverse, essendo più diffuse tra i pretoriani quelle anatomiche o a scaglie. Comunque, potrebbe consultare il numero della serie Elite della Osprey dedicato alla guardia pretoriana.
7) Il ruolo attivo (non necessariamente formale) di difendere la figura dell'imperatore era affidato ai pretoriani, ai Germani Corporis Custodes o agli Equites Singulares Augusti?
8) Che differenze c'erano (se c'erano) tra gli Equites Singulares Augusti e il Germani Corporis Custodes?
7 e 8) I tre corpi che lei ha citato sono pressoché complementari, e la loro istituzione scaturisce dalle diverse esigenze dei singoli imperatori e dai cambiamenti dei tempi. I Germani Corporis Custodes erano una diretta derivazione delle guerre civili, quando i vari contendenti preferivano guardie del corpo mercenarie ai poco affidabili cittadini romani. Si trattava di un corpo privato di cui si valevano i membri della dinastia Giulio-Claudia, e agivano come fanteria di palazzo e cavalleria sul campo. Gli equites singulares Augusti, viceversa, nascevano come milizia assegnata a un governatore provinciale, che Traiano, già governatore provinciale all'epoca della sua ascesa al trono, preferì portarsi a Roma per controbilanciare i pretoriani, di cui si fidava poco. Agivano come scorta di cavalleria dell'imperatore sul campo, composta da ausiliari prelevati nei territori lungo Reno e Danubio.
9) Quando i legionari proponevano il loro generale come imperatore probabilmente lo facevano a fin di bene perchè credevano che fosse l'uomo giusto per governare ma quando lo facevano i pretoriani quale giustificazione si davano? Quando per esempio i pretoriani vendettero il titolo di imperatore all'asta che giustificazione dettero al loro gesto?
9) I pretoriani possono aver agito a fin di bene fino a quando il trono poteva essere trasmesso tra membri della dinastia giulio-claudia, alla quale avevano giurato fedeltà. Se uno di loro, come Caligola, si rivelava inadatto a governare, si arrogavano il diritto di sostituirlo. Ma dopo, qualsiasi loro intervento per la corona non ha avuto altra motivazione che l'interesse. D'altronde, anche i legionari erano consapevoli di poter diventare soldati d'elite, nel caso in cui il loro comandante fosse diventato imperatore, e avevano tutto da guadagnarci.
10) La presunta "Pax Augusta" (o più in generale Romana) si è mai realizzata? Nelle mie letture o notato idee diverse tra i vari studiosi: c'è chi crede che non si sia mai realizzata perchè l'impero era attaccato dall'estero dai barbari e all'interno dai briganti; c'è chi invece sostiene che si sia realizzata perchè rispetto al periodo precedente alla dominazione romana le invasioni erano più frequenti e la vita dell'uomo comune nelle province era meno sicura. Quale è il suo parere?
10) Io appartengo alla categoria che ritiene l'impero romano, come la maggior parte degli imperi della storia, un grande apportatore di pace. Certo, quando un impero diventa troppo esteso, finisce per soffocare nella burocrazia, nella corruzione e nelle proprie disfunzioni, e inizia la decadenza, che può durare secoli, durante i quali la situazione per chi vi abita può essere drammatica.
11) E' possibile che uno dei motivi di crisi economica del tardo impero fosse la mancanza di schiavi? Questa mancanza era dovuta al fatto che i romani non facevano più guerre di conquista?
11) Sono state elencate ben 120 cause per giustificare la decadenza e la caduta dell'impero romano, e una di queste è quella che lei ha citato. La progressiva carenza di manodopera schiavile, parallela a quella di individui disposti a svolgere servizio militare, ha rivoluzionato il sistema sul quale Roma fondava il proprio predominio, condannandola a una progressiva contrazione sia economica che territoriale, e quindi alla decadenza.
12) Ritiene plausibile l'ipotesi che la guerra partica di settimio severo sia uno dei motivi dell'indebolimento della dinastia arsacide in partia e quindi della sua perdita di potere a favore dei sassanidi?
12) Non v'è alcun dubbio.
13) Come valuta gli ultimi lavori cinematografici e televisivi sui tempi antichi (come la serie Imperium della Rai o il film Troy)?
13) La serie Imperium della Rai è la cosa più oscena che abbia mai visto. Si tratta di lavori frettolosi e superficiali, con mille forzature storiche e anche veri e propri errori gratuiti, e non hanno neanche il pregio di essere dei bei film. Un film come Troy, invece, o come il Gladiatore, pur essendo, di fatto, uno stupro alle fonti - che vengono interpretate o perfino ignorate in modo alquanto fastidioso -, sono almeno molto godibili dal punto di vista cinematografico; Troy è addirittura quasi corretto dal punto di vista dei costumi e delle uniformi.
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