Posted: Thu Apr 05, 2012 5:15 am Post subject: Le "strane" Crociate
A proposito della Crociata dei bambini del 1212 nella “Legenda Aurea” del cronista genovese Jacopo da Varagine si legge testualmente:
“Giunse a Genova un fanciullo tedesco di nome Nicola, in veste di pellegrino, e lo seguiva una grande moltitudine di pellegrini, sia grandi che piccoli, anche bambini…..i quali dicevano che il mare davanti a Genova doveva prosciugarsi e così loro stessi partire per Gerusalemme.
….Ma i genovesi vollero che se ne andassero dalla città. Poiché credevano che essi fossero mossi più dalla leggerezza del loro capo cha da spirito di verità, sia perché temevano che potessero introdurre in città un’epidemia, sia perché ritenevano un pericolo per la città una così grande moltitudine in quanto l’imperatore era allora ribelle alla Chiesa e i genovesi sostenevano la Chiesa contro l’imperatore.
Dopo poco tempo quella faccenda tuttavia finì nel nulla, poiché nel nulla era fondata”.
Direi che sono rappresentati tutti i quadri classici delle crociate del tempo, Genova o Bisanzio poco importa, le torme umane che si gettavano all’imbarco erano gigantesche, sciami di cavallette dalle sembianze umane che si catapultavano ovunque fosse possibile cercare navi per il passaggio marino.
E quasi tutte queste rocambolesche imprese non avevano l’Imprimatur Papale, che riconosceva solamente ad aristocratici e nobili il diritto di combattere in Terrasanta, quindi ad eserciti organizzati (se validi o meno questo è un altro discorso) che potessero effettivamente portare al fine l’impresa, non c’è da stupirsi se il papato ha sempre guardato a Bisanzio come guida militare ed organizzativa ma probabilmente il duopolio arrogante franco-tedesco ha sempre impedito il raggiungimento di questo fine: il primo per creare nuovi vassallaggi ed infeudare i territori eventualmente conquistati ed il secondo nell’inutile rincorsa a farsi riconoscere erede della romanità. _________________ A Tempore Henrici Reges
Non è che crociate come quella dei bambini fossero espressione di misticismo, devozione o addirittura di ereticità, nulla di più sbagliato se si pensa a ciò, erano soprattutto costruite su esaltati e la spinta la ricevevano dal basso, cioè erano trascinati da capipopolo improvvisati o da abili manipolatori che miravano ai beni dei redditizi territori posti sul cammino per giungere in Terrasanta: il caso danubiano con il conseguente sterminio indiscriminato degli ebrei ne è un buon esempio.
In realtà gli eretici erano decisamente contro le crociate male organizzate, proprio perché ne vedevano i limiti e così si può dire della gente che alla chiesa era più attaccata come chi viveva di mistica o di devozioni.
Questa gente appoggiava senz’altro la riconquista della Terrasanta come finalizzazione della preghiera ma nelle forme e nei modi più consoni, in sostanza appoggiava l’intervento armato ben organizzato se quello diplomatico falliva (il che era quasi sempre).
L’esaltato viveva quindi l’esperienza della crociata come estraneo al movimento ufficiale ecclesiastico e come tale non percepiva nessun tipo d’aiuto morale o finanziario, questo lo portava ad intraprendere azioni violente ai danni degli stessi cristiani man mano che mancavano viveri ed assistenza sul cammino che doveva essere santo. _________________ A Tempore Henrici Reges
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