Posted: Thu Oct 14, 2010 1:53 pm Post subject: L’età del bronzo e l’economia
L’età del bronzo è senza dubbio, rispetto a tutte le civiltà che noi ben conosciamo, il periodo i cui è nata “l’economia” grazie alla fioritura degli scambi commerciali attraverso l’Europa, l’Africa ed il Medio Oriente.
Si può dunque parlare di attività già con precise direttive e modalità tra chi acquistava e chi vendeva nei vari perimetri urbani dei centri che andavano per la maggiore nel Mediterraneo, non era proprio un’economia globale ma certamente s’era fatto un primo passo determinante rispetto ai periodi precedenti, soprattutto perché non ci accontentava di fermarsi nei luoghi conosciuti ma ci si spingeva fino a limiti mai valicati prima di quel momento, ciò significava la ricerca di altri mercati e di altre merci, così ad esempio si scoprivano quelli dell’Europa orientale o quelli dei freddi mari del nord.
La società del bronzo iniziava a divenire più complessa rispetto a quella dei periodi precedenti, quindi fagocitava interessi nuovi e determinanti per la crescita delle popolazioni che vivevano nei territori allora conosciuti. _________________ A Tempore Henrici Reges
In realtà l’economia nasce e si sviluppa perché nello stesso periodo i centri urbani si diffondono in maniera diffusa, l’artigianato assume le forme della professionalità vera e propria non più quindi circoscritte in anguste retrobotteghe ma negli spazi delle prime vere e proprie officine di produzione su commessa sia si tratti di prodotti manufatti che di prodotti agro-alimentari.
Il prodotto inizia ad avere una certa sofisticata ricercatezza ed accurata fattura, i clienti sono molto più esigenti rispetto a quello delle società precedenti perché l’habitat inizia a modificarsi in senso “moderno”, la sviluppo sociale va di pari passo con quello economico in questo caso e quindi permette una crescita globale pur nelle differenti società esistenti.
I centri urbani s’ingrandiscono e diventano decisamente più popolati, la conseguenza è una richiesta maggiore di prodotti da utilizzare, sia ben chiaro questo teorema non è applicabile in toto ovviamente, ma certamente in molti casi: forse la parola civiltà inizia ad avere un senso almeno nel contesto del nostro vecchio ecumene (Europa., Africa Mediterranea, Medio-Oriente). _________________ A Tempore Henrici Reges
Forse in questo periodo l’economia diventa anche un lavoro rispetto alle ere precedenti, cioè si può identificare un preciso rapporto o intendimento tra società, manufatti e prezzi sul mercato, cosa che non poteva essere compresa al di fuori di civiltà in fase di piena evoluzione con un concetto di stato ben delineato e una stratificazione sociale altrettanto importante.
Il lavoro in precedenza era sostanzialmente concepito solamente in funzione agricola, ora si parla anche di lavoro in bottega o di compravendita, questo è assai importante nell’evoluzione di una società perché con l’agricoltura la vita quotidiana è spesso marcata da funzionalità spirituali-mistiche e quindi devianti mentre nel secondo caso è l’uomo ad essere chiamato direttamente in causa: in poche parole per fare un esempio, l’agricoltura rimaneva ancora legata a tradizioni o richiami sovrannaturali mentre con il commercio questo non avviene, il prezzo lo fa il mercante o il bottegaio senza divinità intermediarie.
Ovviamente non tutte le società reagivano nella stessa maniera, restavano ancora sacche piuttosto chiuse ma questo evidenziò una volta di più le civiltà decisamente in fase evolutiva che poi ebbero il sopravvento rispetto alle prime. _________________ A Tempore Henrici Reges
You cannot post new topics in this forum You cannot reply to topics in this forum You cannot edit your posts in this forum You cannot delete your posts in this forum You cannot vote in polls in this forum