Posted: Mon Jun 21, 2010 4:57 am Post subject: L’esercito Unno dopo Adrianopoli
La dura confitta di Adrianopoli nel 378 fu per così dire, usando un termine sportivo, un assist deciso che permise agli Unni di verificare le possibilità di spingersi sempre più verso occidente.
Pur se temporaneamente ricacciati da Teodosio sugli estremi confini pannonici, gli unni avevano intuito che presto sarebbe arrivato il loro momento per sfondare decisamente, nel frattempo si limitavo a veloci scorribande travolgendo agevolmente le difese dei Visigoti al soldo romano.
In realtà anche gli Unni, tra la Rezia ed il Norico non mancarono “d’allearsi” a Roma, o meglio sarebbe dire di taglieggiare Roma, un “pizzo” in piena regola per non disturbare, ma ovviamente generali e politici romani preferivano parlare di buone relazione tra le parti, insomma cercavano sempre di metterla in diplomazia, molto sottile perché utilizzavano sempre la loro arma migliore quel “divide et impera” che sembrava funzionare ancora in maniera efficace, così si riusciva a fare guardare in cagnesco Visigoti ed Unni, Ostrogoti ed Alani e via di seguito, ma gli Unni non accettarono compromessi per molto tempo. _________________ A Tempore Henrici Reges
Tuttavia gli Unni pur fermati passarono attraverso l’Armenia, per la Cappadocia e le coste Siriane per fermare le loro truppe nelle adiacenze di Antiochia: ora dobbiamo comprendere che questo esercito non era ancora quello successivo di Attila, era formato da una specie di confederazioni di tribù che non riconoscevano nessun potere particolare ai vari principi o re che le comandavano, per cui alcuni di essi s’offrirono ai Romani, altri ai Persiani e così via, in buona sostanza Teodosio utilizzò molte truppe di Unni per combattere Massimo e sconfiggerlo. Questo utilizzo non era negativo, truppe mercenarie erano spesso usate al tempo e poi ovviamente presero maggiormente piede nei successivi secoli, il punto principale e permise agli Unni di installarsi nelle pianure danubiane sottomettendo le meno combattive tribù germaniche e questo fu il pericolo di cui non ci accorse anche perché la lotta per il predominio personale dei capi all’interno delle varie tribù che componevano questa popolazione stava per terminare se consideriamo Uldes, il primo condottiero “unificato” e vincente, riconosciuto da Costantinopoli nel 400 AD. _________________ A Tempore Henrici Reges
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