Posted: Thu Mar 08, 2012 6:29 am Post subject: Marco Aurelio e la diffusione del cristianesimo
Durante il principato di Marco Aurelio la chiesa cristiana segnò indubbiamente il suo sviluppo più uniforme e pragmatico approfittando dell’espansione territoriale giunta quasi al suo apogeo.
Essa raggiunse quasi ogni luogo, Emessa come il Tigri, Treviri come la Mesopotamia, dovunque le comunità moltiplicavano i loro adepti.
La parte del leone la fece il bacino mediterraneo e soprattutto l’Africa, con Alessandria e Cartagine divenute rapidamente centri di smistamento delle nuove reclute grazie ai numerosi commerci costieri e non che davano modo di muoversi in maniera rapida ed a ventaglio su d’un raggio di vasta portata.
Sul versante europea fu la Gallia meridionale con Narbona, Arles e Marsiglia a fagocitare il movimento d’ingresso e da qui rapidamente in espansione verso nord e verso ovest. _________________ A Tempore Henrici Reges
Lione stessa che essendo un grande centro commerciale e di smistamento delle derrate aveva avuto la particolare menzione ed il privilegio di un monumento dedicato ad Augusto e a Roma venne ben presto fagocitata da una colonia di cristiani ed ebbe quasi subito un vescovo, che fece scatenare una reazione immediata dell’imperatore filosofo, nonostante Marco Aurelio applicasse indubbiamente le leggi esistenti in maniera corretta .
Cartagine ed Alessandria divennero presto dei fari veri e propri per chi voleva avvicinarsi alla religione cristiana, la seconda città influenzò la prima sicuramente, laddove le vecchie credenze divinatorie non romane ma fenicie imponevano ancora i sacrifici umani.
I romani, pur pagani, combattevano questa pratica anche a livello legislativo oltre che militarmente, ma non diedero mai veramente la sensazione d’avere in pugno la situazione, e la progressiva urbanizzazione della provincia africana non diede loro una mano in questo senso ma favorì indubbiamente i portatori del Vangelo. _________________ A Tempore Henrici Reges
Ora, dobbiamo cercare di comprendere perché proprio sotto il periodo di Marco Aurelio diversi dei filosofi non cristiani s’avvicinarono a questa identità religiosa se non sposandola del tutto almeno aiutando a costruirne le future fondamenta.
Marco Aurelio ebbe molti meriti ma non quello della modestia, ciò lo tradì non poco quando si trovava di fronte ad alcuni dei filosofi cristiani che pur discutendo con lui non incensavano le sue opere, questo lo metteva di malumore nei confronti della religione che essi rappresentavano tanto che colui che l’adottò, Antonino il Pio fu facile profeta crescendolo quando disse di lui “un suo maggior disinteresse garantirebbe un maggiore saggezza per l'abilità a governare”. _________________ A Tempore Henrici Reges
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